La sezione dedicata alla valutazione ha lo scopo di raccogliere il materiale prodotto dagli attori dei Quadri comunitari di sostegno dell'Obiettivo 1 e dell'Obiettivo 3 .
Coerentemente ai regolamenti dei Fondi Strutturali (regolamento CE n. 1260/1999), l'articolazione di tale spazio, segue le fasi del processo valutativo (ex ante, in itinere, ed ex-post) e fornisce indicazioni in merito all'attuazione del principio di genere sia nelle azioni direttamente volte a promuovere le pari opportunità tra uomini e donne, sia nelle azioni indirette, finalizzate cioè all'inserimento dell'ottica di genere nelle politiche, sia nelle strategie e negli interventi.
La valutazione costituisce una fase determinante nel ciclo di una policy o di un programma, in quanto fornisce indicazioni in merito ai prodotti, ai risultati e agli impatti da esso generati, suggerendo orientamenti per migliorarne la performance. L'integrazione dell'ottica di genere nelle valutazioni è un compito assai difficile non solo per il carattere trasversale della tematica, ma soprattutto per l’individuazione degli interventi più o meno direttamente riconducibili al miglioramento della condizione femminile e la misurazione degli impatti da essi prodotti.
A questo proposito il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha predisposto, coerentemente con gli orientamenti indicati dalla Commissione europea, uno strumento di orientamento metodologico e tecnico: le Linee Guida VISPO (Valutazione di Impatto Strategico Pari Opportunità). L'obiettivo di tale strumento (che dopo due anni di implementazione dei programmi operativi regionali e nazionali può ritenersi pienamente raggiunto) è stato quello di fornire agli stakeholders un supporto operativo nella programmazione di interventi in ottica di genere. Le Linee Guida Vispo, infatti, forniscono indicazioni in relazione alla tipologia dei possibili impatti che gli interventi cofinanziati producono, focalizzando l'attenzione su quattro ambiti/obiettivi posti come strategici dalla Commissione europea:
- miglioramento delle condizioni di vita delle donne;
- miglioramento dell'accessibilità delle donne al mercato del lavoro ed alla formazione;
- miglioramento della situazione lavorativa delle donne sul posto di lavoro e redistribuzione del lavoro di cura;
- promozione della partecipazione delle donne alla creazione di attività socio-economiche.
Nella programmazione 2000-2006 dei Fondi Strutturali l'attività di valutazione è stata ulteriormente rafforzata rispetto al precedente periodo di programmazione: ciò consente di disporre di conoscenze approfondite in merito a ciascun programma operativo (sia regionale che nazionale). Ciò da un lato contribuisce all'arricchimento di sapere valutativo in termini sia di approccio che di metodologie, dall'altro richiede un più forte coordinamento a livello centrale, al fine di rendere comparabili e dialoganti i risultati delle ricerche condotte. L'obiettivo dello spazio ad essa dedicato dunque non si limita a render conto dei notevoli progressi compiuti nella valutazione in ottica di genere, ma anche quello di fornire a chi intende cimentarsi in questo campo, di approcci, metodologie e strumenti utili alla predisposizione del complesso processo valutativo in questo ambito.
- "Linee guida – Attuazione del principio di pari opportunità tra uomini e donne e valutazione dell'impatto equitativo di genere nella programmazione operativa"
Fondi strutturali 2000-06, V.I.S.P.O. (Valutazione Impatto Strategico Pari Opportunità), Dipartimento Pari Opportunità, Giugno 1999 - "Linee guida per la redazione e la valutazione dei Complementi di Programmazione in relazione al rispetto del principio di pari opportunità tra uomini e donne"
Dipartimento Pari Opportunità, Luglio 2000
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