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Emblema della Repubblica Italiana

Presidenza del Consiglio dei Ministri

DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

Rete per le Pari Opportunità

Testata registrata - n. 73/2008 del 26/02/08

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La violenza contro le donne e in particolare la violenza in famiglia è un problema ancora poco studiato e assolutamente sottostimato che colpisce milioni di donne. Essa può essere perpetrata da uno sconosciuto, un amico, un collega, un parente o da un familiare. Le donne raramente raccontano cosa è successo loro e ancora più raramente denunciano alla polizia la violenza subita o cercano aiuto nei centri antiviolenza o presso i servizi sociali. Di conseguenza ciò significa che le statistiche di fonte amministrativa sono assolutamente insufficienti per misurare il fenomeno della violenza.

Per conoscere il problema della violenza contro le donne, la sua entità e la sua natura e il numero delle vittime e dei reati è necessario ottenere le informazioni direttamente dalle donne, per chiedere della loro vita. Solo un'indagine specifica sulla violenza e sul maltrattamento familiare può raggiungere questo scopo.

Nel 2001 l'Istat e il Dipartimento delle Pari opportunità hanno iniziato ad affrontare il problema della violenza, attraverso la partecipazione al progetto IVAWS (International Violence Against Women Survey) e lo studio della peculiarità del contesto nazionale e della fattibilità dell'indagine, mediante la conduzione di una fase qualitativa e quantitativa di ricerca (focus group, interviste a testimoni privilegiati, pre-test della prima versione del questionario).

Questa collaborazione tra Istat e Dipartimento delle Pari Opportunità ha reso possibile l'inserimento di un modulo di approfondimento sulle molestie e le violenze sessuali nell'indagine sulla sicurezza dei cittadini nel 2002 e la predisposizione di un questionario che è stato testato su 1000 donne in età 16-70 anni e che successivamente è stato sottoposto ad un campione rappresentativo della popolazione femminile italiana (30.000 donne).

Questa convenzione tra Istat e Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità ha utilizzato i Fondi Sociali Europei del P.O.N. "Azioni di Sistema" 2000-2006  per le regioni obiettivo 3, ovvero quelle del centro-nord; e i fondi del P.O.N. "Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia" 2000-2006 per le regioni obiettivo 1, ovvero quelle del Sud.

Il questionario dell'indagine ad hoc sulla violenza e il maltrattamento familiare ha avuto come obiettivo quello di indagare sui diversi aspetti della violenza contro le donne:

i) l'incidenza e la prevalenza dei differenti tipi di violenze (psicologica, economica, fisica, sessuale) con un'attenzione specifica verso la violenza domestica subita dal partner attuale e/o da quello precedente;

ii) le caratteristiche delle vittime e degli autori della violenza;

iii) le caratteristiche, le conseguenze ed i costi della violenza;

iv) i diversi fattori di rischio relativi agli individui e all'ambiente socio-demografico.

Dal punto di vista metodologico, dal momento che le indagini sulla violenza domestica sono molto complesse e necessitano di procedure specifiche che aiutino le donne ad aprirsi e prima ancora a prendere coscienza e riconoscere la violenza nella loro vita è stata posta un'attenzione particolare alla strumentazione metodologica utilizzata nella progettazione di tutte le fasi dell'indagine, grazie anche all'aiuto avuto nella fase qualitativa della ricerca da parte delle operatrici dei centri antiviolenza e delle vittime stesse.

In particolare si è posta attenzione alla scelta delle variabili da indagare, alla sequenza dei quesiti, alla formulazione delle domande, al modo di porre le domande, alla selezione e alla formazione delle intervistatrici, alla sensibilizzazione delle intervistate, al campione della popolazione da intervistare, al monitoraggio della qualità dell'intero processo, alla standardizzazione con gli altri paesi almeno per un set di indicatori.