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DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

Rete per le Pari Opportunità

Testata registrata - n. 73/2008 del 26/02/08

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Diversità: «immagini» per comprenderla


L'associazione «Mani. Altri Sguardi - Sguardi Altri» ha ideato e organizzato la mostra didattica dal titolo: "Mai dire SCUOLA!". Il progetto rappresenta un singolare, quanto esplicativo viaggio interculturale percorso attraverso i cartelli stradali che vengono posti in prossimità degli edifici scolastici per segnalare agli automobilisti la necessità di guidare con maggiore prudenza.

Il progetto, unico nel suo genere, parte da Genova dove, con il sostegno dell'Assessorato alle Pari Opportunità, verrà allestita l'esposizione dei cartelli presso la scuola Thouar (Genova Pra) il 26 gennaio. Nel corso dell'anno 2007 la mostra itinerante arriverà in diverse sedi coinvolgendo varie province e città italiane.

L'idea di "Mai dire SCUOLA!" nasce da una semplice domanda: perché in India e in Montenegro i cartelli in prossimità degli istituti scolastici rappresentano bambini soli mentre in Francia e in Cambogia sono accompagnati da fratelli e sorelle, in Giappone indossano l'uniforme, in Malesia i vestiti tradizionali e in Burkina Faso, invece, non sono presenti le bambine? Ovvero perché se il segnale stradale indica la stessa informazione la sua rappresentazione avviene con un iconografia così diversa?

I bambini delle scuole primarie, a cui è dedicato il progetto, possono trovare la risposta proprio attraverso le immagini di quei cartelli. Immagini così differenti tra loro che sintetizzano, in piccoli dettagli, la "diversità" propria di ogni cultura.

Attraverso il «segno» codificato dell'immagine rappresentata potrà avvenire, perciò, quell'incontro-scontro di abitudini e regole tra loro tanto distanti.
Una lontananza che può, anzi deve essere di stimolo per lo sviluppo di una società scevra da pregiudizi e false credenze, in cui i Nord e i Sud del mondo possano avere la pari dignità che spetta loro. 
Attraverso il messaggio dei segnali stradali provenienti da tutto il mondo potrà nascere il dialogo e il confronto sulla differenza determinata dall'etnia, dal genere, dall'età.

I bambini saranno stimolati ad acquisire, con l'aiuto degli esperti dell'associazione, un atteggiamento critico attraverso il quale interpretare tutte quelle immagini, come foto, poster, film, video, manifesti, spot pubblicitari, nonché i messaggi ad essi correlati, che sempre più prepotentemente entrano nella vita dei giovani.