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Vorrei ma non posso!

18 gennaio 2007


Le donne italiane vorrebbero una famiglia con almeno due figli ma, tra il desiderio di maternità e la realtà, c'è di mezzo il troppo lavoro e/o la mancanza di soldi.
Questo il quadro disarmante presentato nella seconda edizione della ricerca dell'Istat (Istituto Nazionale di Statistica) sul tema "maternità nel Bel Paese" relativa all'anno 2005.
La ricerca "Essere madri in Italia" è stata condotta su un campione di circa 50mila madri di bambini iscritti all'anagrafe per nascita nel 2003 (il 10% di tutte le madri del 2003). Le donne sono state intervistate a distanza di 18-21 mesi dalla nascita del figlio. Questo tempo è molto significativo poiché coincide, generalmente, con il lasso di tempo in cui matura la scelta di avere o meno un altro figlio o/e in cui emergono le problematiche relative alla conciliazione tra gli impegni lavorativi e quelli familiari.

6 donne su 10 vorrebbero due figli mentre 2 donne su 10 ne vorrebbero almeno 3. Di contro, però, dell'oltre mezzo milione di italiane che nel 2004 hanno avuto il primogenito, ben 4 su 10 hanno escluso l'opportunità di avere il secondo a causa delle scarse possibilità economiche nel 20% dei casi, a causa dell'età avanzata nel 14% e nel 9% perché troppo vincolate ai tempi stretti ed agli impegni lavorativi.

Lavoro o maternità? Questo il dilemma che continuerà ad affliggere la donna nel terzo millennio, anche perché, se la scelta alla fine bisogna farla, la si porta avanti a "proprio rischio e pericolo".
Nel 2003, il 63% delle neo-mamme aveva un posto di lavoro e "a causa" della gravidanza il 5,6% di loro è stata licenziata o comunque il contratto non è stato rinnovato, mentre il 12% è stata costretta, per motivi di conciliazione tra vita familiare e tempi di lavoro, a rinunciare "volontariamente" al proprio impiego e ad un proprio stipendio, ovviamente.

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